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Gallipoli nasce come porto messapico e combattè contro Roma nel 265 a.C. ma fu sconfitta diventando colonia romana. Oggi decisamente convertita al turismo soprattutto d’estate, meta di divertimento per tanti ragazzi.
 

Un pò di storia

Nell’alto Medioevo fu saccheggiata dai vandali e dai goti e poi ricostruita dai bizantini. Passata sotto il controllo degli Angioini fu avviata la costruzione del porto, destinata poi a diventare in breve tempo un trafficato nodo di scambi, sale, tabacco, sapone e olio.
 
Appena si arriva dalla strada a Gallipoli ci si imbatte nel Castello e il Porto. Raccolto tra il Santuario della Madonna del Canneto, Piazza Fontana Greca e il castello. Il bacino fu costruito verso la metà del 1800.
Un’altra cosa che spicca in netto contrasto è il palazzone di vetro che sminuisce del tutto la piazza e il ponte che collega la città vecchia.
 
Non mancate di fare acquisti al mercato ittico, che si svolge ogni mattina dal lunedì al sabato, e in estate anche la domenica.
 
Il Castello Angioino, di architettura militare, aperto alla visita al costo di 2 euro intero e 1 euro ridotto: è possibile visitare i torrioni, i corridoi, la Piazza delle Armi, i panoramici camminamenti, la planta ritrovata in una biblioteca di Madrid e la sala ennagonale.
Bella la vista sul mare e sulla baia.
All’entrata dove veniva ospitato il vecchio mercato adesso ci sono bar e negozi di souvenir.

La Cattedrale di Sant’Agata

La Cattedrale di Sant’Agata dove vengono spesso celebrati matrimoni, purtroppo si affaccia su una via stretta e non è possibile percepire per intero la sua bellezza.
La Chiesa della Purità tanto semplice esternamente quanto sfarzosa al suo interno, con marmi policromi, rilievi dorati, volte affrescate ed enormi tele settecentesche.
La chiesta più antica del centro storico è invece la Chiesa di San Francesco, famosa per le due sculture di Vespasiano Genuino raffiguranti i Due Ladroni ubicate a destra dell’ingresso, nella Cappella del Crocifisso, nota come Cappella degli Spagnoli.
Percorrete Via Antonietta de Pace per tagliare da un lato all’altro la città vecchia ma anche per godere dei negozi e ristoranti presenti, oltre che al Frantoio Ipogeo di Palazzo Granafei, con entrata per 1, 50 a pax.
 
Da non perdere la Chiesa di San Domenico, il Museo Civico ricavato da un’ex biblioteca, il Museo del Mare pensato per i più piccoli che raccoglie, oltre a conchiglie e reperti anche scheletri di grandi pesci ritrovati lungo la costa gallipolina.
 
Dalla città vecchia è possibile vedere l’isola di Sant’Andrea che è casa del Gabbiano Corso e il suo Faro ottocentesco.
Ettari di terra selvaggia e disabitata, un tempo riserva di sale dei gallipolini, oggi riserva naturale dove di solito non si può sbarcare per non disturbare il Gabbiano Corso, un uccello in via di estinzione che in tutto il Mediterraneo ha scelto di nidificare proprio qui.
Ad occuparsi della riserva è Legambiente alla quale bisogna rivolgersi per un’escursione autorizzata.
Il mare di Gallipoli è molto pulito e l’acqua è cristallina persino nel Bacino di San Giorgio.
La maggior parte dei bagnanti però affollano la Spiaggia della Purità, subito dietro il molo.
Fuori porta invece c’è la lunghissima spiaggia Baia Verde, bella soprattutto in bassa stagione.
Nello specifico vi consiglio la Spiaggia Degli Innamorati, lasciate l’auto in strada e attraversate la pineta.
Verso sud la bella Punta Pizzo e Lido della Suina, vi consiglio di non fermarvi ai lidi ma proseguire verso la parte libera dove anche in alta stagione potrete trovare un posticino che non sia attaccato ad un altro ombrellone.
 
Verso Gallipoli nord invece si incontra la bella spiaggia Lido Conchiglie, anche qui vi consiglio di parcheggiare l’auto in strada e avviarvi sulle dune per accedere alla spiaggia libera, questa un pò affollata in alta stagione ma sempre molto bella, con un mare che degrada lentamente, ottimo per i più piccolini.
 
Se siete in vacanza a Luglio non perdete la festa di Santa Cristina che si svolge dal 23 al 25 Luglio, al quale abbiamo partecipato.
Gallipoli si trasforma, Corso Roma viene chiusa al traffico e dalla rotonda di Piazza Aldo Moro fino a Piazza Giordano, viene riempita di bancarelle street food e altro, sotto le bellissime luminarie che la sera si animano per uno spettacolo a ritmo di musica conclusosi con fuochi di artificio.
Ovviamente non può mancare la Scapece Gallipolina preparata con il pesce Zerro e il Garizzo, infarinati, fritti alternandoli con strato di pan grattato e pezzi di pane, il tutto allagato nell’aceto di vino, mescolato con farina e zafferano.
Piatto forse di origine araba, nacque per scongiurare la fame durante i lunghi assedi degli stranieri.
 
Sempre presenti in estate invece le bancarelle di souvenir sul Ponte Papa Giovanni Paolo II che collega via Roma con la città vecchia.
 

Anche qui come in altre zone della Puglia viene usato l’ape calessino per fare un bel giro della città, mentre per lo spostamento in altri lidi sono presenti degli shuttle oppure autobus diretti alla spiaggia che fanno il giro dell’isola e impiegano 15 minuti al prezzo di € 0,90.
 
I parcheggi a Gallipoli purtroppo sono tutti a pagamento su corso Roma e al porto, quindi armatevi di soldi in moneta per i bigliettini alle macchinette sulla strada.
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