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Partiamo alla volta di Miami in un Gennaio di tanti anni fa, da Roma con un volo Alitalia che in 11 ore ci porta a destinazione.
A Miami, causa scali in altri viaggi, ci siamo stati già un paio di volte, così decidiamo di alloggiare in un hotel suite a Miami Beach Casanova Suites on the Beach con camera, soggiorno e cucina in modo tale da stare comodi e cucinare in casa.
Miami ve la racconto unendo le memorie degli altri viaggi. Non mi ha mai entusiasmato molto, nonostante ho provato a farmela piacere in più viaggi.
Decidiamo, con l’auto noleggiata in aeroporto, di fare un giro risalendo verso Bay Harbor Island e quello che vediamo dalla macchina è sempre lo stesso panorama di grattacieli.
Il nostro hotel, invece, ha un bellissimo parco davanti, il Lummus Park, e la strada che lo fiancheggia mostra una vista bellissima e il mare è facilmente raggiungibile attraversando lo stesso parco.
Il parco è impreziosito da magnifiche palme ed ha un camminamento pavimentato per pedoni, biciclette e skateboarders, denominato promenade. Nel tratto di spiaggia che fiancheggia il parco ci sono molti campi per giocare a beach volley,
I fan di Miami Vice riconosceranno che alcune scene del famoso telefilm degli anni ’80 sono state girate qui.
Grazie al suo skyline, Downtown Miami suscita subito la curiosità di chiunque arrivi in città per la prima volta. La curiosità viene confermata quando si sale sul Metromover, una sorta di piccolo trenino sopraelevato gratuito che dà la possibilità di aggirarsi tra i grattacieli che svettano sulla baia di Biscayne.
Tuttavia, quando poi si scende dal Metromover e ci si inoltra nella Downtown si rimane un po’ delusi: al di là di qualche museo, dei centri di arte e spettacolo , la zona centrale di Miami risulta in realtà un po’ trascurata e priva di reale interesse.
 
 
Una zona decisamente più interessante è la Art Decò dove c’è la maggior concentrazione al mondo di raffinati edifici, specialmente lungo Ocean Drive e Collins Avenue.
Sono più di 800, ben curati e manifestano l’interpretazione che è stata data a Miami dello stile architettonico presentato in Francia e sviluppatosi in altre parti del mondo.
La versione qui in Florida usa motivi come fenicotteri, soli, simboli nautici e geometrici.
 

Espanola Way

Espanola Way, è una strada con edifici dal sapore europeo e dallo stile mediterraneo.
Questa stradina ricca di verde è il luogo ideale per passeggiare, soffermarsi piacevolmente nei negozi, rilassarsi nelle caffetterie e nei ristoranti.
Un “sapore” diverso da quello dell’Art Deco per cui South Beach è nota, ma vale la pena essere qui a godersi Espanola Way e ammirare, fra le altre cose, edifici in stucco rosa con tegole spagnoleggianti.
 

Ocean Drive

Ocean Drive, “una vetrina”, la strada costiera che la contraddistingue maggiormente Miami, con palme e alberi frondosi, che qui a SoBe si sviluppa per 2,1 chilometri dalla 15th Street a South Pointe Drive.
Questa è l’area del divertimento per eccellenza, vivacizzata dalla presenza di locali diurni e notturni, di culturisti, di sfilate di modelle, di esibizionisti che girano in tenuta da spiaggia, di personaggi eccentrici che guidano Ferrari o Lamborghini ad un’andatura “da tartaruga” per essere notati.
 
Da vedere per gli appassionati di Murales il quartiere di Wynwood situato a nord di Downtown, espressione di una vitalità artistica che negli ultimi anni si è rivelata così vivace ed efficace da trasformare un quartiere industriale senza pretese in una bellissima mostra a cielo aperto dedicata alla street art.
 

Little Havana

Little Havana ne è il cuore pulsante, e più precisamente il breve tratto di Calle Ocho (SW 8th St) che va dalla 12th Ave alla 19th Ave: una breve passeggiata qui ci proietta letteralmente in un altro mondo, tra ristoranti tipici (occhio ai prezzi dei cocktail: non appena vedono un turista i cubani si adeguano facilmente ai prezzi alti di Miami!) e locali dove si suona musica cubana sin dal primo pomeriggio.
 
Non lontano ma totalmente differente, si trova il Design District, appariscente nucleo commerciale in forte ascesa famoso per la produzione di mobili di pregio.
Qui si fa shopping di lusso, ma se le tasche non lo permettono può essere comunque interessante passeggiare tra le NE 38th St e la 42, adocchiando mobili di design, costosi capi alla moda e gioielli nelle vetrine dei marchi più prestigiosi al mondo.
L’area pedonale di Lincoln Road (Lincoln Rd. & 16th St.), una passeggiata molto piacevole, allegra e movimentata fra negozi, ristoranti e pub che si estende per 10 isolati.
Viene definita un’area di eccellenza per lo shopping ma è comunque una gradevole camminata da fare e un luogo in cui trovare qualche locale per pranzare o cenare.
Il Collins Avenue Fashion District, fra la 5th e la 9th Street, propone un’ampia scelta di collezioni alla moda ed è una mecca per gli amanti dello shopping.
 
Certamente di tutt’ altra atmosfera è lHolocaust Memorial (1933-1945 Meridian Ave.), un sito che commemora le vittime della “Shoah”. E’ un simbolo importante e di forte impatto in modo particolare per coloro che hanno vissuto gli orrori della guerra.

Alla volta di Key West

 
Key West, una città su un’isola americana, fa parte dell’arcipelago delle Florida Keys.
È anche il punto più meridionale della Florida, distante circa 145 km a nord da Cuba. Famosa per le sue conch house color pastello, la città è punto d’attracco per le navi da crociera, accessibile anche dalla terraferma attraverso l’ Overseas Highway.

Da Miami, tramite l’autostrada, a Key West sono circa 3 ore di macchina. Il panorama è bellissimo.

Si passa da un’isola all’altra attraverso questi ponti e si ha la sensazione di volare sull’acqua, da Key Largo dove c’è il Crocodile Lake National Wildlife Refuge e il centro Island Dolphin Care.

Si procede verso sud sul Seven Mile Bridge che costeggia il vecchio ponte chiuso dal 1980 dove sono stati girati film come James Bond, Mission Impossible 3, 2Fastand2Furious, True Lies e molti altri film minori.

 
 

Seven Mile Bridge

Il Seven Mile Bridge, lungo 11 km circa, creato in 4 anni, è stato costruito in alternativa del vecchio ponte visibile sulla destra, distrutto in diverse parti dagli uragani nel corso degli anni.
E’ solo uno dei tanti ponti minori che collegano Miami alle diverse isole fino a Key West in 386 km.
 
Se pensate che le uniche attività siano prendere il sole e fare il bagno, però, vi sbagliate, perché Key West ha molto altro da offrire ai visitatori.
Musei, fortezze, strade, parchi: veri e propri simboli dell’isola che aspettano solo di essere scoperti.
 
 
La zona più interessante di Key West è la cosiddetta Old Town, un pittoresco villaggio dalla vocazione pescatrice, fatto di vicoli e casette di legno, molte nei colori più disparati e ricco di residenze storiche.
L’area di Old Town più interessante è quella fra le strade di Duval Street e Whitehead Street.
Agli estremi sud e nord delle 2 strade troviamo 2 autentici simboli di Key West: il Southernmost Point e Mallory Square (a pochi passi dal porto storico).

Un pò di storia

In origine Key West era un covo di pirati, che imperversarono fino all’ annessione della Florida negli Stati Uniti.
In seguito, le numerose navi che si schiantavano sulla barriera corallina produssero il business del wrecking, il recupero di cimeli e oggetti di valore dalle navi affondate, pratica che fece arricchire molti abitanti di Key West finché la costruzione dei fari risolse il problema dell’orientamento dei vascelli in mare.
Altri business provenienti dal mare, come quello delle tartarughe marine e delle spugne, divennero poi risorse importanti per l’isola, insieme alla produzione di sigari, che si affermò soprattutto grazie all’ immigrazione cubana.
Nell’ Aprile del 1982 il governo degli Stati Uniti istituì un blocco al confine con le Keys, i cui abitanti erano sospettati di far entrare illegalmente i rifugiati cubani e di trafficare droga.
Il 23 dello stesso mese il sindaco dichiarò la secessione dagli Stati Uniti dichiarando guerra a Washington e costituì la Conch Republic (Repubblica delle Conchiglie).
 
 
 

DA NON PERDERE

The Ernest Hemingway Home and Museum

Ancora oggi sull’ isola è presente lo “Sloppy – Joe, il locale in cui Hemingway amava intrattenersi.
E poi c’è la casa che utilizzava come residenza, che oggi è stata trasformata in un museo ed è una delle attrazioni principali dell’isola.
La casa, edificata attorno al 1850, è in stile coloniale e fu regalata ai coniugi Hemingway dallo zio di Pauline, la moglie dello scrittore, attorno al 1930.

Sloppy Joe’s

Lo Sloppy Joe va inserito tra i luoghi simbolo di Key West, perché ha una storia un po’ particolare.

 

Questo locale, che aprì i battenti nel 1933, proprio nel giorno in cui fu abolito il proibizionismo, era il ritrovo preferito del grande scrittore Ernest Hemingway, ed è una delle tappe obbligate per chiunque visiti Key West.
 

Southernmost Point

Se andate a Key West, non potete non recarvi nel punto più a sud del luogo più a sud degli Stati Uniti, cioè il punto conosciuto come Southernmost Point, che si trova all’ incrocio con Whitehead Street e South Street.
 
Ovviamente, è d’obbligo la foto davanti alla Southernmost Buoy, una boa in ferro di colore nero con delle strisce gialle e rosse che riporta, tra le altre, le scritte Southernmost Point e 90 miles to Cuba, dove saremo poi andati per il nostro viaggio di nozze a Giugno.
 
Qui la sera si gode una bellissima vista, e al tramonto ci si raduna per ammirare il sole che scompare all’orizzonte.

Curiosità

La Sunset Celebration (ossia la celebrazione del tramonto) che si tiene in Mallory Square è una delle attività più popolari dell’isola: iniziata nel 1960, questa tradizione prevede che ogni sera, circa due ore prima del tramonto del sole, le persone si radunino qui per ammirare lo spettacolo del tramonto, assaggiare le specialità offerte dai venditori di cibo da strada ed assistere alle performance di numerosi artisti, giocolieri e musicisti.
 
 

Harry S. Truman Little White House

Un altro, grande, personaggio che fece la storia del Novecento elesse Key West come sua abitazione: si tratta di Harry S. Truman, 36° Presidente degli Stati Uniti.
Nel 1890 l’edificio fu il quartier generale della stazione navale durante la guerra contro la Spagna mentre nel 1946, quando venne eletto, il Presidente Truman decise di eleggerla sua residenza invernale.
Oggi la Little White House è ancora un luogo di ritiro per gli inquilini della Casa Bianca, ma è anche un museo aperto al pubblico.

Basilica di St. Mary Star of the Sea

La Basilica di St. Mary Star of the Sea, unica chiesa cattolica dell’isola, è famosa per il suo Sea Grotto Shrine, una replica esatta della Grotta di Lourdes contenente la statua della Madonna di Lourdes, costruita nel 1922 per volere di sorella Louis Gabriel dopo che l’isola era stata colpita da un violento uragano.
 
Da vedere anche
Custom House Key West Museum of Art and History, Key West Butterfly and Nature Conservatory, Key West Cemetery, Dry Tortugas National Park, Bayview Park, Fort Zachary Taylor Historic State Park, Bahia Honda State Park, Florida Keys Eco – Discovery Center, Key West Lighthouse and Keeper’s Quarters Museum, Key West Aquarium, Key West Shipwreck Museum
 
 
 Cosa Fare a Key West
Dolphin Tours
I delfini sono un’altra delle attrazioni principali di Key West. Se amate il mondo animale e questi simpatici e socievoli cetacei, potete prenotare uno dei tanti Dolphin Tours che vengono offerti dalle compagnie di navigazione turistica (oppure qui online): alcuni di essi vi daranno la possibilità di ammirarli mentre nuotano nel loro habitat naturale, il mare, mentre altri, un po’ più costosi, offrono la possibilità di avvicinarsi e, se si è abbastanza fortunati, di accarezzare uno di questi magnifici animali.
Escursioni sulle barche con fondo di vetro
Un altro modo per esplorare l’ambiente marino di Key West è salire a bordo di una barca con il fondo di vetro, le cosiddette “glass bottom boats” e partire per un emozionante tour: dal vostro posto sulla barca, guardando verso il fondo, potrete ammirare i meravigliosi fondali oceanici, ricchi di pesci colorati.
 
Crociere e gite con la moto d’acqua
Se volete godervi il panorama di Key West e delle zone vicine, come il Dry Tortugas National Park e le altre meraviglie che l’isola ha da offrire, potete prenotare una delle tante crociere disponibili. Per un’uscita romantica, le migliori sono sicuramente le crociere al tramonto.
 
 
Impossibile visitare esaurientemente tutte queste zone in un solo giorno quindi, se volete fare “il pieno di Key West” dedicategli almeno 3 giorni.
La cittadina è poco visitabile in automobile meglio a piedi o anche in bicicletta (troverete molti bike rental sull’isola) o, in alternativa, si può optare per l’OldTownTrolleyTours che permette di visitare la parte storica della città salendo e scendendo a piacimento.
 
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