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Approfittiamo dell’invito di due nostri amici trasferitisi a Jenks, un quartiere vicino Tulsa che la seconda città dell’Oklahoma dopo la capitale, per fargli visita nel mese di Novembre, ad Halloween e poi proseguire il viaggio verso i parchi divertimento di Orlando.
 
Voliamo fino a Miami e rimaniamo un paio di giorni per fare tappa, avendo nostro figlio di 4 anni a seguito. Soggiorniamo al Element Miami International Airport.
A Miami ci siamo stati già più volte quindi facciamo un giro a Miami Beach e ai vari centri commerciali come Aventura Mall , Miami International Mall , Dolphin Mall soprattutto alla ricerca di un seggiolino auto. Ho scritto di Miami in altra guida, proprio qui.
Prendiamo il volo per Tulsa da Miami di sera con American Airlines su un aereo nuovissimo che in 2 ore ci porta a destinazione.
 
Arrivati a destinazione ci vengono a prendere i nostri amici che per qualche giorno ci accoglieranno nella loro bellissima casa in stile americano: un piano, tetti sporgenti, vialetto di ingresso con garage di lato , senza recinzioni ne inferiate o persiane alle finestre.
Sembrava davvero di essere in un film americano, un sogno che è diventato realtà, poter sperimentare anche solo per qualche giorno la vita in america.
Qui il clima è già entrato nello spirito di Halloween e gran parte delle case sono addobbate.
Ovviamente i nostri amici ci scarrozzano in giro in base ai loro impegni lavorativi e non, per farci visitare i dintorni. Avendo visitato già grandi città come NY o Los Angeles oppure la folle Las Vegas, questo pezzo di America ci risulta completamente nuovo.
 

Tulsa

Tulsa è la seconda città più grande dello stato dell’Oklahoma, teatro purtroppo nel 1921 di violenze razziste e del massacro di più di 100 persone, nel quartiere di Greenwood dove all’epoca vivevano circa 11mila persona afroamericane.
Il quartiere era distante e separato dai binari della ferrovia ed era stranamente ricco e autosufficiente, a differenza di molti altri quartieri poveri. Per questo veniva chiamata la Black Wall Street
Gran parte della popolazione di Tulsa opercepiva inaccettabile la ricchezza del quartiere e aveva paura della concorrenza delle attività commerciali.
L’evento scatenante che portò allo scontro e al massacro, avvenne in un ascensore di un edificio, dove un lustrascarpe, salito per andare nell’unico bagno pubblico per afroamericani, pestò involontariamente un piede ad una ragazza bianca e la giovane lanciò un urlo. Il ragazzo venne arrestato perchè non è chiaro cosa sia successo in quanto nessun testimone era presente.
Questa è l’ipotesi citata dal Washington Post a suo tempo. All’uscita dell’articolo sul giornale gruppi di persone si radunarono davanti al tribunale: un gruppo composto da bianchi che voleva linciare il ragazzo e un gruppo di neri per difenderlo. Fra i due gruppi iniziarono gli scontri, ma le dinamiche che portarono al massacro nel quartierei di Greenwood sono rimaste poco chiare.

Gathering Place


Gathering Place è uno spazio pubblico aperto a Tulsa, in Oklahoma. Annunciato per la prima volta nel 2014 e precedentemente chiamato The Gathering Place e A Gathering Place per Tulsa, sulla riva orientale del fiume Arkansas.

Le attrazioni principali sono il Chapman Adventure Playground, un parco giochi per bambini, e il Williams Lodge, una rimessa di barche, campi sportivi, uno state park, uno stagno con zone umide e numerosi sentieri per passeggiare. Il parco è ancora in fase di espansione.

I quartieri  di Tulsa sono tanti e ben divisi: ogni quartiere ha la sua scuola di riferimento, per questo , molti genitori, scelgono prima la scuola e poi dove vivere.Infatti di solito i ragazzi che frequentano le elementari o le medie di un istituto pubblico vanno a scuola vicino casa.
Se si ha una preferenza per una scuola pubblica in particolare o per un distretto scolastico, conviene comprare o affittare una proprietà in quella zona.
La scuola è strutturata molto bene con un’enorme biblioteca all’interno. La mattina non si creano ingorghi o parcheggi creativi sui marciapiedi perchè la maggior parte dei bambini vanno con il bus.
Chi invece per necessità porta i propri figli con la macchina, si è studiato un sistema in cui tramite una strada a semicerchio si arriva sino davanti all’entrata, il bambino scende e il genitore continua verso l’uscita.
La scuola elementare è più o meno come la nostra anche per quanto riguarda l’età, invece la Middle School, le scuole medie e le High School, la scuola superiore, sono totalmente diverse: gli alunni possono scegliere alcune materie e quindi, come si vede nei film, possono spostarsi da una classe ad un’altra.
 
Ci sono grandissimi negozi-capannoni, che a seconda del periodo di festività, vengono trasformati a tema e dove vendono tantissimi oggetti, dai più strani ai più belli, anche quelli da inserire nel proprio cortile.
Avrei acquistato tutto, anche oggetti per il cortile che non ho. Si trovano tantissime cose anche per il fai da te, un grande magazzino davvero fornito.
 
Non possono mancare i Drive-Thru, un tipo di servizio fornito da un’azienda che consente ai clienti di acquistare prodotti senza lasciare la propria auto.
Il formato è stato sperimentato negli Stati Uniti negli anni ’30 da Jordan Martin.
Ho visto addirittura delle farmacie drive-thru, insomma possiamo dire con certezza che gli americani sono abbastanza pigri.
 
I centri commerciali all’aperto ce ne sono tantissimi, non vi aspettate di vedere il piccolo centro commerciale situato in un’area circoscritta come lo conosciamo noi, ci sono zone che comprendono quartieri interi: insomma immaginate in grande.
 
La cosa molto strana è che al di fuori di questi centri commerciali, le persone lasciano la propria auto con l’aria condizionata e il motore acceso nei parcheggi, per trovarla fresca al loro ritorno dallo shopping: pura follia.
Visitiamo L’Oklahoma Acquarium di Jenks, sito vicino al fiume Arkansas, in un pomeriggio caldo. Ben tenuto, la parte più bella sicuramente il tunnel dove è possibile ammirare gli squali.
 

Route66

Non vogliamo esser troppo di peso ai nostri amici che ci ospitano notte e giorno così decidiamo di prendere un’auto a noleggio e spingerci sulla Route66 verso Oklahoma City. In verità saremmo voluto arrivare fino ad Amarillo e vedere il museo della auto conficcate nel terreno (Cadillac Ranch) ma in una solo giornata la distanza da percorrere era davvero troppa.
 
Percorrendo la Route66 ci imbattiamo in edifici davvero belli, dal Rock Cafe a Stroud dove all’esterno ci sono delle riproduzioni in legno dei personaggi di Cars, alla bottiglia gigante , Pops Arcadia .
 
Il locale è unico nel suo genere, si può mangiare qualcosa, ma l’unicità è rappresentata dalla considerevole quantità di bevande. Ce ne sono veramente per tutti i gusti, molte uniche ed introvabili, con qualsiasi tipo di etichetta e nome.
 
 

Rock Cafe

Il Rock Cafe è famoso perchè è stato costruito con le pietre prelevate durante la costruzione della Route 66 stessa. Nonostante sia stato parzialmente distrutto a causa di un incendio nel 2008 è stato prontamente restaurato e nel giro di un anno ha riaperto i battenti.
A renderlo noto fra gli amanti della Route 66, fino a tal punto da fare da musa ispiratrice agli autori del film Disney Carsper il personaggio di Sally Carrera.
Prima di arrivare nella capitale incontrerete la città di Arcadia, dove la casa del noto Old Round Barn (107 OK-66), la peculiare struttura è stata costruita nel lontano 1898 ed è diventata nota a tutti gli appassionati della Route 66, vi catturerà per una visita imperdibile.
 

War Memorial Park

Il secondo giorno di auto in affitto andiamo a visitare il WAR MEMORIAL PARK di Muskogee. Molto bello e suggestivo, vale la pena visitarlo. La visita guidata al grande sottomarino USS BATFISH e i resti del USS OKLAHOMA. Per leggere la storia davvero interessante visitate il sito. Si trova a pochi Km da Tulsa ( 3500 Batfish Rd, Muskogee, OK 74403, Stati Uniti).
 
Finalmente è arrivata la sera di Halloween, momento tanto atteso, motivo del viaggio. Ci prepariamo tutti belli vestiti e insieme ai nostri amici italiani e i loro amici americani andiamo nel quartiere dove di solito festeggiano maggiormente.
L’atmosfera è bellissima, tantissime persone, tantissimi bambini che come una scena da film americano bussano alle porte di queste case uscite da un film horror, fantasmini appesi agli alberi, zucche, tombe finte, gonfiabili, scheletrini e ragnatele ovunque.
no anche persone totalmente in pieno stile Halloween truccate benissimo davvero da far paura e persone che ci invitano a fare il giro nel loro salone anch’esso addobbato per la serata Halloween.
Gli amici americani hanno organizzato addirittura un buffet con tanto di calici scheletrici a tema, dolcetti a forma di dita zombie e tanto altro.
Nostro figlio, di 4 anni all’epoca, viene totalmente rapito dall’atmosfera tanto che si accoda a tutti i bambini dei nostri amici che parlano solo americano e lo vedo spensierato che annuisce a tutto ciò che dicono.
Una di loro ha 13 anni e lo porta mano nella mano a chiedere i dolcetti, torna a casa molto soddisfatto con buon bottino.
 
 
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