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La seconda parte del viaggio nella West Coast è stata sicuramente la più bella e rilassante. (La prima parte potete leggerla qui). Abbiamo attraversato paesaggi deserti come la Death Valley, e incredibilmente maestosi come il Grand Canyon. Primo stop nella Death Valley. La Death Valley si trova in California, al confine con il Nevada, ed è tagliata principalmente da una strada: la Hwy 190.

Questo nome così sinistro venne assegnato alla valle da un gruppo di pionieri che rimasero intrappolati qui nell’inverno del 1849 – 50. Sebbene, a quanto riportato dalle cronache, uno solo di loro, alla fine, non sia riuscito a sopravvivere, i componenti della spedizione erano certi che avrebbero trovato la morte in questo luogo.

Quando altri due pionieri del gruppo giunsero a salvarli, uno dei dispersi, voltandosi indietro dall’alto delle Panamint Mountains, disse “Arrivederci, valle della morte”. Da allora, l’appellativo Death Valley viene utilizzato per indicare quella vasta zona desertica situata tra la California e il Nevada.

Prima di partire

Se affrontate il viaggio in estate, vi consiglio di armarvi di un paio di taniche di acqua. La temperatura nella Death Valley è molto alta. Solitamente si aggira intorno ai 45 gradi centigradi, e vi assicuro che la macchina con aria condizionata accesa faceva davvero fatica. E’ consigliato rabboccare l’acqua del radiatore ongi tanto.

Partiamo da Los Angeles,  sono circa 430 km, percorribili in 4.30 ore. Appena usciti da San Fernando (a nord di Los Angeles) sulla I-5 N, occorre imboccare la CA-14 N e percorrerla tutta (diventerà Panamint Road) fino al bivio con la Hwy 190 a Panamint Springs.

Durante l’anno, il periodo migliore per visitare la Death Valley per alcuni è quello invernale . In inverno, infatti, le condizioni meteo della Death Valley sono un po’ più clementi: tra dicembre e marzo la temperatura media minima si assesta tra i 4 e i 12°, mentre le massime sono tra i 20 e i 25°, con punte giornaliere che, a febbraio, possono arrivare anche ai 33-34° nelle ore più calde. l’autunno e la primavera sono un periodo abbastanza gettonato per visitare la Death Valley. Tenete conto che ad aprile, comunque, le temperature minime sono in media intorno ai 17°, le massime superano i 33°, con punte oltre i 40°. A novembre, le minime sono tra i 16° (min) e i 34° (max).

Consigli utili

Se come noi siete tra coloro che visiteranno la Death Valley nei mesi estivi, potete seguire questi consigli per non soccombere al caldo infernale della valle:

  • concentrate la vostra visita nelle prime ore del mattino: il periodo migliore è dall’alba fino alle 11. Lo spettacolo del sole che sorge è davvero bello a Dante’s View, a Zabriskie Point, o sulle dune di Mesquite Flats.
  • prima di affrontare la tappa, procuratevi molta acqua. Non dimenticate di riempire la vostra indispensabile borsa frigo con il ghiaccio: ogni motel è dotato di distributori gratuiti. I ranger raccomandano di bere almeno 4 litri d’acqua, e consigliano l’assunzione di integratori energetici.
  • è necessario vestirsi in modo adeguato: cappello, occhiali da sole, creme solari e vestiti leggeri sono d’obbligo durante una visita del parco.
  • non rimanete fuori dalla macchina per più di 10-15 minuti. Fortunatamente, i luoghi di interesse sono tutti in prossimità dei parking lot: vi basterà uscire dalla macchina senza fare escursioni a piedi.
  • Rimanete sulle strade e sui sentieri principali: con queste temperature non vale la pena correre il rischio di perdersi. Oltretutto, in alcune zone del parco non c’è copertura telefonica: in caso di emergenza è bene non allontanarsi dall’auto.
  • Molto importante è fare il pieno di benzina: ci sono due sole zone per fare benzina. Furnace Creek e a Stovepipe Wells. Noi alloggiamo allo Stovepipe Wells .

Cosa vedere

Fornace Creek Visitor Center & Museum

Aperto dalle 8 alle 17, prima tappa dove è possibile scoprire quali sono i maggiori punti di interesse del parco e trovare mappe e brochures.

Badwater Basin

Il Badwater Basin è una delle zone più famose non solo del parco, ma di tutto il Nord America. Questo, infatti, è il luogo in cui si trova il punto più basso di tutti gli Stati Uniti del Nord: ben 85 metri al di sotto del livello del mare e dove in estate fa davvero caldo.

Da dove viene il nome “Badwater”?

Questa particolare area del parco si è guadagnata questo singolare appellativo per la presenza di un lago di acqua particolarmente salata, che si trova a circa 28 chilometri a Sud di Furnace Creek.

Essendo li in uno dei mesi più caldi, abbiamo trovato una distesa di sale dalla caratteristica forma a nido d’ape. Badwater Basin dista 45 minuti da Stovepipe Wells Village, dove si trova anche la stazione dei ranger,

il visitor center del parco che incontrerete provenendo dallo Yosemite.

Il suolo di Badwater Basin è caratterizzato da un’ alta concentrazione salina con un elevato tasso di evaporazione, questo fa sì che i piccoli laghetti che si creano dopo i temporali della stagione invernale si prosciughino rapidamente.

Se non capitate nel periodo estivo, quando le temperature sono notevolmente alte, potete ancora scorgere dei sottili strati d’ acqua stangante, chiamati Badwater Pool.

Potreste pensare che si tratta di semplici pozzanghere di poco conto, invece, grazie al contesto in cui sorgono, creano degli splendidi riflessi del panorama circostante, vale la pena scattare qualche foto .

Dante’s View

Se volete vedere la Death Valley da un punto di vista privilegiato, dovete imboccare la strada di 28 chilometri che inizia nelle vicinanze della CA 90 e risalire le Black Mountains, al confine est del parco, fino a raggiungere la spianata di Dante’s View, a ben 4.000 metri di altezza.

Zabriskie Point

Costruito dalla Pacific Coast Borax Company nel 1920, Zabriskie Point, che deve il suo nome al vicepresidente della compagnia di quel periodo, è ancora oggi uno dei punti panoramici preferiti dai visitatori del parco.

Da qui, infatti, si gode di una magnifica vista sul canyon sottostante. Lasciate la macchina al parcheggio e salite sulla collinetta. Ci sono delle panchine dove potete ammirare il bellissimo panorama.

Devil’s Golf Course

Quella del Devil’s Golf Course, è una delle aree più interessanti dal punto di vista geologico e più affascinanti di tutto il parco della Death Valley.

Qui, un tempo esisteva un lago, man mano le acque si sono ritirate per poi scomparire; al loro posto è rimasta una vasta distesa di curiose formazioni di cristalli di sale. Qui, si sostiene “solo il diavolo sarebbe capace di giocare a golf”.

Artist’s Drive e Artist’s Palette

Questa bellissima strada lunga circa 15 Km parte da Badwater e accompagna chi lo percorre lungo un fantastico viaggio attraverso paesaggi affascinanti. L’acqua, scorrendo attraverso le rocce che circondano la Artist’s Drive, ha scoperto depositi di metalli e minerali che le hanno colorate con delle combinazioni di colori che assomigliano alla tavolozza di un’artista.

Il punto più spettacolare, conosciuto appunto come Artist’s Palette, si trova a circa metà del percorso. Circondata dalle coloratissime colline di rocce sedimentarie dell’Amargosa Range. Per godere al meglio dei colori è preferibile percorrerla nel tardo pomeriggio.

Racetrack Playa

Questa zona, di difficile accesso (ci si arriva passando per una strada sterrata lunga più di 40 Km, che inizia nelle vicinanze dell’Ubehebe Crater), è il letto di un lago dell’era pleistocenica, oggi prosciugato.

La sua particolarità? Le pietre che si muovono da sole e lasciano dietro di sé delle scie che restano visibili nel terreno per molto tempo. Noi avevamo una auto non adatta al percorse e non ci siamo fidati dello sterrato quindi non siamo scesi anche perchè il percorso è abbastanza lungo.

Stovepipe Wells

Noi alloggiamo allo Stovepipe Wells : è un vero e proprio villaggio western in cui si trova davvero di tutto. Un negozio di souvenir, un saloon, un ristorante e pure una piscina. Nelle sue vicinanze, ci sono le altre dune di sabbia del parco: Mesquite Flat Sand Dunes.

Eureka Dunes

Forse non lo sapete, ma non è detto che in un deserto debbano esserci per forza solo chilometri e chilometri di dune di sabbia! È il caso della Death Valley, che è composta da tanti paesaggi differenti e di sabbia e di dune ne ha davvero poche: tra di esse ci sono quelle chiamate Eureka Dunes.

 

 

 

Mesquite Flat Sand Dunes

Sono le più facili da raggiungere, e sebbene siano più piccole delle Eureka Dunes, coprono un’area più vasta del parco. Attenzione ai crotali, serpenti a sonagli velenosi che abitano queste zone.  Consiglio pantaloni lunghi oppure stivaletti.

 

Scotty’s Castle (chiuso fino al 2021)

Natural Bridge

Raggiungere il Natural Bridge può essere una buona idea per chi ha un po’ di tempo a disposizione e vuole vedere una bella formazione rocciosa nel contesto desertico tipico di Badwater.

La deviazione per raggiungere l’inizio del sentiero è sulla Badwater Road, a circa 22 km dall’ inizio della strada. C’è da percorrere un breve tratto di strada sterrata generalmente adatto anche alle berline. Dal parcheggio vi aspettano circa 3.2 km round trip per raggiungere questo ponte di roccia stretto tra le pareti strette di un canyon.

Ovviamente, vista la lunghezza del sentiero, occorre essere preparati al caldo e comunque privilegiare i periodi meno afosi dell’anno.

DOVE ABBIAMO DORMITO

Stovepipe Wells Village  51880 CA-190, National Park, CA 92328, Stati Uniti Telefono: +1 760-786-7090 .

Situato nel Parco Nazionale della Valle della Morte, questo hotel in stile Old West risale al 1926 e dista 1,9 km dal Mosaic Canyon e 3,5 km dalle dune di sabbia di Mesquite Flat.

Le semplici camere, con doccia e dettagli d’ispirazione Western, sono dotate di copriletto nello stile degli Indiani d’America, cestino dei rifiuti a forma di secchio dei minatori in acciaio zincato, aria condizionata, TV e macchina per il caffè e una piscina comune che abbiamo subito provato, condividendola con uno scorpione deciso a farci compagnia.

Dopo la sistemazione nelle camere , decidiamo di cenare e poi uscire per vedere le stelle.

Ci allontaniamo giusto un pò dal village per osservare il cielo stellato. Mi mordo le mani per non aver portato il cavalletto e non aver potuto immortalare il cielo più bello mai visto. La via lattea, bella, chiara….uno spettacolo emozionante.

LAS VEGAS

Las Vegas, situata nel deserto del Mojave, in Nevada, Stati Uniti, è una meta di vacanza celebre per la sua vivace vita notturna, che si svolge nei casinò aperti 24 ore su 24 e in altri luoghi di intrattenimento. Alloggiamo al Luxor Hotel and Casino sulla Strip.

The Strip” è la strada principale lunga più di 4 miglia e punto focale della città. Ricca di attrazione e simbolo del gioco di azzardo e del divertimento allo stato puro non fa proprio per noi.

E’ davvero surreale, e la cosa più triste è vedere le persone di una certa età ipnotizzate a giocare per ore alle slot, magari a spendere tutta la pensione. Consiglio di portare con se una felpa o qualcosa di pesante per entrare negli hotel e casinò in quanto, come in tutta america, l’aria condizionata è impostata a “se non divento un cubetto di ghiaccio non sono contento” e l’escursione di temperatura tra dentro e fuori, se andate in estate, è alta. 

Las vegas non è solo slot e casinò, vi è anche una Cappella matrimoniale particolarmente famosa: la cosiddetta

Little Chapel of the Flower .

Dall’ aspetto lineare ed essenziale, questa Cappella offre a tutti la possibilità di sposarsi, organizzando cerimonie originali ed indimenticabili. Las Vegas , potete fare shopping recandosi presso The Grand Canal Shoppes .

 

The Venetian 

E’ un grandissimo centro commerciale, edificato all’ interno dell’hotel-casinò The Venetian, costruito ispirandosi al Canal Grande di Venezia. Si può salire sulla gondola e percorrere il canale come se si fosse realmente a Venezia accompagnati dal cantare del finto gondoliere “O Sollllle miooooo!” A cinquanta chilometri da Las Vegas >, poi, si trova il Red Rock Canyon: un canyon dal caratteristico colore rosso. Qui si possono fare delle escursioni grazie alla possibilità di noleggiare delle auto.  

Los Angeles e dintorni 140 km
Los Angeles – Death Valley 430 km
Death Valley – Las Vegas 314 km
Las Vegas – Williams 367 km
Williams – Gran Canyon 184 km
Williams – Page 283 km
Page – Antelope Canyon 45 km
Page – Las Vegas 459 km
Las Vegas – Los Angeles 430

TOTALE
2652

Sotto la mappa del nostro giro:

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