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Castelluccio è una frazione del comune di Norcia in Umbria , chiamato il tetto dell’Umbria per la sua fantastica posizione . Di fronte a Castelluccio si erge imponente e maestosa la sagoma del Monte Vettore alto 2.476 mt. ed è la cima più alta della catena dei Monti Sibillini.

Noi partiamo da Roma durante il ponte dell’immacolata, con previsioni di pioggia in tutta Italia. Non volendo rinunciare abbiamo puntato le Marche, dove il clima era più clemente. Passando vicino a Castellluccio abbiamo fatto una deviazione per pranzo, ma quando abbiamo visto la neve non siamo riusciti a non fermarci per la notte, complici altri due camperisti che si sono fermati nella piazzola con noi.

L’ altopiano che ci ospita, ebbe origine circa un milione di anni fa in cui in origine si venne a formare un lago. Prosciugandosi, lasciò il posto ad una vasta pianura detta Piana di Castelluccio  costituita dal Pian Grande, dal Pian Piccolo e dal Pian Perduto.

Un pò di storia

Il Pian Grande, si trova sulla strada dritta che da Castelluccio va verso Forca Canapine , è rinomato per un fenomeno chiamato Inghiottitoio . Si tratta di una fenditura lunga circa 1,5 km e profonda 20 mt. nel quale confluiscono le acque piovane e quelle che derivano dallo scioglimento delle nevi per riemergere a valle vicino all’abitato di Norcia.

Il Pian Piccolo è situato sulla strada che sale a Forca di Presta vicino alla quale si trova una estesa faggeta chiamata Macchia Cavaliera e scampata alla deforestazione causata dall’uomo negli anni passati.

Il Pian Perduto è situato quasi interamente in provincia di Macerata. Qui si trova un laghetto denominato Stagno Rosso, a causa del colore delle sue acque che varia dal grigio al giallo al rosso/violaceo causato da un’ alga chiamata “Euglena sanguinea”. Questa alga in condizioni normali si presenta di colore verde ma, con il variare dell’intensità della luce e della temperatura dell’acqua, muta di colore.

Ci fermiamo proprio nel piazzale sosta camper dietro il paese e inizia a nevicare. La gioia per la neve e il terrore allo stesso momento di poter rimanere bloccati. Non ci pensiamo troppo, in fin dei conti siamo su strada dove passano spesso le auto. Ci godiamo solamente la bella nevicata notturna. La mattina ci alziamo ed è tutto innevato, davvero una bella emozione! E indovinate un pò, di nuovo neve! Volete vedere i video? Follow instagram account.

Curiosità

E’ tradizione delle donne di Castelluccio recarsi ogni anno alla fine di giugno in pellegrinaggio alla Chiesa di Santa Scolastica a Norcia per invocare la pioggia sui raccolti. Qui dopo la celebrazione della messa vengono offerti pane, prodotti locali ed un bicchiere di vino. Fino a 15 anni fa questo pellegrinaggio veniva fatto a piedi, l’ultimo tratto e l’entrata in chiesa invece percorsi in ginocchio e recitando il rosario.

Castelluccio di Norcia è diventata tappa finale dell’itinerario del Sentiero Europeo E1 che univa Capo Nord in Norvegia con Capo Passero in Sicilia, un percorso lungo oltre 6.000 km che attraversa l’intero continente europeo. Attualmente, per inagibilità di buona parte di esso, la lunghezza totale del percorso è di 4.900 km partendo da Grövelsjön in Svezia e terminando appunto a Castelluccio di Norcia in Umbria.

Da vedere

Castelluccio è rinomato per per la fioritura delle lenticchie proprio nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, La lenticchia, chiamata “lenta” dagli abitanti, è il prodotto rappresentativo per eccellenza che si coltiva a Castelluccio. E’ una pianta annuale che viene seminata dopo lo scioglimento del manto nevoso e la cui fioritura avviene tra i mesi di maggio e luglio.

Risalendo il sentiero che da Forca di Presta conduce al Monte Vettore si trova il Lago di Pilato , l’unico bacino naturale di origine glaciale dell’Appennino. La sua forma particolare a “occhiale” lo contraddistingue durante il periodo estivo, dopo lo scioglimento delle nevi che provvedono, unitamente alle piogge, ad alimentarlo.

Nella tradizione popolare il lago è stato, ed è considerato, un luogo magico e misterioso. La leggenda narra che nelle sue acque sarebbe custodito il corpo di Ponzio Pilato condannato a morte da Tiberio. Quest’ultimo, dopo aver rinchiuso il corpo di Ponzio Pilato in un sacco, lo affidò ad un carro di bufali che lasciò liberi di vagare senza meta. Gli animali da Roma sarebbero giunti fino alla Cima del Redentore  dove il corpo cadde nelle acque del lago. Altre leggende narrano che, in questo lago, vi era un’entrata verso il mondo degli Inferi attraverso accessi impervi e difficilmente raggiungibili.

Nel 1954 il Professor Marchesoni scoprì che nelle acque del Lago di Pilato era presente un piccolo crostaceo (gamberetto) di colore rossastro con dimensioni di circa 12 mm di lunghezza . Le sue uova vengono deposte sulle rive e tra le rocce in secca pertanto è assolutamente vietato avvicinarsi alle sue sponde o entrare in contatto con le sue acque.

Cosa fare

Durante l’estate i monti circostanti offrono numerosi percorsi per gli appassionati di trekking e per coloro che vogliono effettuare escursioni in bicicletta, a cavallo o con gli asini. Nel periodo invernale invece la Piana di Castelluccio può diventare luogo di divertimento per i bambini che qui possono svagarsi senza pericoli, per gli appassionati di sci di fondo e di ciaspolate sulla neve.

Nei Dintorni
Il sentiero di Forche Canapine
Il cammino nelle Terre Mutate
I Pantani di Accumoli
Il sentiero da Castelluccio al Monte Vettore
Il lago di Pilato
Il sentiero da Forche Canapine al Monte Vettore

Web cam –> https://www.castellucciowebcam.it/

Area sosta camper

Area Sosta Camper proprio sotto castelluccio, uno spiazzo rialzato con scarico solo per dormire, nessun altro servizio, a parte i secchioni per l’immondizia.

Per visionare le soste digita www.caramaps.com

Come arrivare

Da Roma uscita dalla A1 al casello di Orte e prendere la superstrada in direzione di Terni, dopo circa 35 km, appena superato Spoleto, girare per Norcia-Cascia. Seguire poi sempre le indicazioni per Norcia. A Norcia seguire le indicazioni per Castelluccio.

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