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Anni ’60, Volkswagen Transporter T1, mitico “Bulli“. All’epoca veicolo commerciale leggero destinato a segnare una generazione, oggi nel suo moderno stile proposto con il noleggio roadsurfer ci porta alla scoperta dei borghi della Tuscia.

Da più di un anno siamo camperisti e giriamo la nostra regione, il Lazio, alla scoperta di piccole perle e borghi poco conosciuti. Abbiamo testato già un camper semintegrale e mansardato, era il momento di viaggiare in van. Ma non un semplice van, un mini va, il mitico Californian Ocean per un viaggio itinerante in collaborazione con roadsurfer.

Difficile non rimanere affascinati dalla colorazione bicolor del mezzo. Ma più di ogni altra cosa, ci colpiscono i dettagli esterni, come la targhetta “Bulli“, a ricordare i vecchi tempi, sopra ai parafanghi anteriori. Al piccolo “Bulli” (così lo chiameremo per tutto il viaggio), non manca proprio nulla, è un piccolo monolocale con lavello con erogatore retrattile, piano cottura con doppio fornello a gas per cucinare, frigorifero, un serbatoio di acque chiare da 35 litri e il corrispettivo di acque grigie. Due slot usb e una presa corrente per ricaricare i nostri apparecchi telefonici e fotografici. Quindi saliamo a bordo e via all’avventura.

Gli spazi sono studiati nel dettaglio, il tavolino scorre lungo la cucina per aprirsi al centro. Vicino i sedili posteriori si trova un vano armadio capiente con tanto di porta oggetti e specchio. Verso il portabagagli un altro scompartimento a piani utile come dispensa. Un secondo tavolino per l’esterno è incastonato nel portellone che viene sganciato con un semplice click.

Due sedie per il campeggio sono inserite nel portellone che si apre in altezza, con l’accesso a doccino, e gavoni. Un portabici e un tendalino autorizzano a chiamare camper questo piccolo van completo davvero di tutto. E’ possibile noleggiare questi mezzi da Roma, da Milano e nella primavera del 2022 anche a Torino. Nella homepage del sito trovate la lista di tutte le sedi, in Italia e in Europa.

Per passare una notte tranquilla in luoghi privati puoi lasciarti ispirare dal tuo animo avventuriero e trovare lo spot perfetto per ogni tipo di campeggio. Sto parlando dei roadsurfer spot, per prenotare e saperne di più visita la pagina degli SPOT.

Possiamo parcheggiare ovunque, con le sue due batterie che danno piena autonomia oppure possiamo scegliere di viverla in comodità all’interno di campeggi e aree sosta usufruendo del collegamento alla 230. V. Nel VWCalifornia si può godere dello spazio in altezza semplicemente alzando il tettino elettrico attivabile con un pulsante vicino al display touch sopra il parabrezza, che funge anche da centro di comando per le funzioni ausiliarie del van.

Si dorme anche in 4 semplicemente abbassando la panca posteriore reclinabile, e srotolando il materasso in dotazione, oppure una volta alzato il tettino a soffietto, su un comodo letto di 2 metri di lunghezza. Sul California Ocean si dorme bene, la privacy è garantita dagli oscuranti in dotazione. In inverno si puo’ accendere l’aria con possibilità di selezionare l’intensità del calore, noi abbiamo dormito molto caldi all’intero con una temperatura di 4 gradi all’esterno. In estate per il climatizzatore ci si collega alla presa corrente esterna tramite le colonnine messe a disposizione da sosta camper o campeggi.

Per vivere questa esperienza abbiamo ritirato il van nella sede roadsurfer di Roma e siamo partiti ontheroad alla scoperta di alcuni dei più bei borghi della Tuscia Laziale.

Vitorchiano il paese e il Moai

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Vitorchiano – sosta camper comunale


Dopo un’ora di viaggio da Roma arriviamo a Vitorchiano un borgo medievale a pochi km da Viterbo, situato ai piedi dei Monti Cimini rinomato per le diverse attività legate all’estrazione ed alla lavorazione del peperino. Suggestivi e, a volte inaspettati, i belvedere verso la forra del Fosso Acqua Fredda, affluente del Fiume Vezza

Molto bello il panorama che si vede dalla terrazza dove si trova il Moai realizzato proprio in peperino estratto dalla cava di Viterbo. Altra caratteristica tipica del borgo di Vitorchiano sono i così detti profferli. Sono delle scale esterne che portano ad una sorta di balcone da cui si accede all’abitazione. o strato di cemento armato.

L’unico Moai al di fuori dell’Isola di Pasqua si trova proprio a Vitorchiano. Sono in pochi a conoscerla perchè si trova fuori dal paese. E’ una statua lavorata in peperino, alta 6 metri e costruita da 11 Maori della famiglia Atan mandati in Europa nel 1990 per trovare materiale adatto alla restaurazione delle loro statue sull’isola di Rapa Nui.

Dove si dorme a Vitorchiano con un van? E’ possibile parcheggiarlo ovunque grazie alle sue ridotte dimensioni. Noi vi consigliamo l’area sosta camper vicino al Moai dove potete godere di una vista mozzafiato sul paese. Si trova in Strada Provinciale 23 della Vezza, 19, 01030 Vitorchiano VT proprio nel piazzale vicino al MOAI. 8€ 24 ore, solo carico scarico 2€.

Non è la prima volta che dormiamo qui, stavolta sperimentiamo il tetto a soffietto con i nostri sacco a pelo. In due adulti si dorme bene, il letto è spazioso e con il clima ad aria calda non si soffre il freddo nonostante solo una pesante tenda ci separa dal freddo esterno.

Ci svegliamo riposati, scendiamo per un caffè e colazione, sistemandoci sul tavolino scorrevole che vi ho descritto prima. Alziamo il letto nel tetto a soffietto per stare più comodi in altezza. Chiudiamo il tetto, sistemiamo “Bulli” e siamo pronti a partire per visitare un nuovo borgo.

Approfondisci la storia di Vitorchiano qui.

Sant’Angelo di Roccalvecce il paese delle fiabe

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Sant’Angelo di Roccalvecce

Camminare con la testa nelle fiabe. È possibile. Non molto distante da Vitorchiano arriviamo a Sant’ Angelo di Roccalvecce chiamato paese delle fiabe del Lazio. Nel suo passato ha rischiato di essere un borgo fantasma in quanto abitato solo da anziani , ma grazie ad una delle associazioni del luogo (ACAS) ha ripreso a vivere.

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Murales di Cappuccetto Rosso

E’ stato salvato, nel dicembre del 2016,  – dal presidente dell’ Associazione Culturale Arte e Spettacolo del luogo che ha pensato di trasformare il paese in un libro aperto di fiabe. Un bellissimo progetto che ha coinvolto artisti e artigiani della zona.

Ad aprire la sfilata di murales è “Alice nel paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol, il simbolo per eccellenza di un mondo fantastico, popolato dal Capellaio Matto, lo Stregatto e la Regina di cuori.

Il primo viene inaugurato nel novembre del 2017 e forse, quasi come augurio, la nuova storia di Sant’Angelo inizia da Alice nel paese delle meraviglie, nella piazza principale.

Se guardate bene l’orologio nel murales segna le 11 e 27, perché il murale è stato inaugurato il 27 novembre e se girate l’angolo, sempre dipinti, trovate due bambini, che tirano una corda e fanno cadere il velo per rivelare l’opera al mondo. Per scoprire tutti i murales clicca qui.

Nel paese di Sant’Angelo non ci sono aree sosta. C’è un ampio parcheggio dove parcheggiare per visitare il paese. Essendo vicino a Vitorchiano è possibile raggiungere l’ Area sosta camper comunale per la notte .

Dopo la visita a piedi, andando via dal paese, con il nostro “Bulli” riusciamo ad attraversarlo pe fare alcune foto.

Celleno il borgo fantasma

E‘ un piccolo ed affascinante borgo fantasma, suggestiva cornice di ruderi e antiche memorie con uno stupendo affaccio sul paesaggio circostante. Si erge su uno sperone di tufo tra due torrenti che sfociano verso il Tevere, in un seducente paesaggio nel cuore della Teverina.

Parcheggiamo agevolmente nello spiazzo sotto il borgo, dove, prima di effettuare la visita, improntiamo un pranzo all’interno del “Bulli” attendendo che venga a spiovere. Ci rilassiamo prendendo un caffè e poi ci dirigiamo alla scoperta del borgo.

Nel visitare il borgo, quello che colpisce di più è la presenza di case costruite in tufo rosso e senza intonaco che formano il nucleo centrale del paese. Così, percorrendo le anguste viuzze, troviamo case ristrutturate che si presentano nella loro struttura originale e case completamente diroccate, che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.

Il borgo è visitabile liberamente seguendo un percorso suggerito dalla proloco, la quale organizza visite per spiegare la storia e gli eventi del borgo. Inoltre il percorso permette di visitare le botteghe sottostanti allestite con arnesi e attrezzi di un tempo, suggestivo e interessante anche per i bambini.

Dalla sede di roadsurfer di Roma sono circa 100 chilometri ed è facilmente raggiungibile perché ben collegato tramite l’autostrada A1 e la superstrada Orte-Viterbo, da cui poi si prosegue lungo la provinciale n. 5 Teverina. Questa notte dormiremo nell’area di sosta Lubriano, non distante dalla famosa Bagnoregio che però non includeremo in questo tour. L’area sosta è ben organizzata, e adiacente ad una ottima pizzeria.

Per conoscere il paese clicca al link.

Celleno con Roadsurfer
Celleno

Tuscania

Sorge ai margini della Maremma Viterbese in un’area pianeggiante, circondata dai Monti Cimini, i Volsini e i Monti di Canino. La zona è una delle più fertili della Tuscia, ed è ricca di corsi d’acqua. Fu una potentissima città etrusca e successivamente divenne un municipio romano ed un centro medioevale. La città ha conservato i resti della sua cerchia di mura, delle torri e delle caratteristiche porte di accesso. Il terremoto del 1971 ha danneggiato in maniera piuttosto rilevante il suo patrimonio artistico, che è stato comunque restaurato mantenendo intatto il suo splendore.

Numerose sono le architetture religiose da visitare, a partire dalla celebre Chiesa di San Pietro che svetta da quello che un tempo era la sede dell’acropoli etrusca. Il paese, già unico in sé per la sua architettura urbana e per i suoi monumenti storici nasconde nel suo centro una perla unicaovvero il Parco “Torre di Lavello” , il quale sorge, ai piedi della nota torre, alla quale si arriva percorrendo Via Roma.

Nei dintorni sorgono aziende agricole che producono oli essenziali di lavanda e di elicriso, raccolti direttamente nei bellissimi campi situati lungo la valle del Marta. Penserete di stare in Provenza immersi tra i colori blu e viola, e invece siete nella meravigliosa Tuscia. Dormiamo non lontano, in una area sosta comunale vicino al cimitero che però non ha colonnine di elettricità ma è comunque non distante dall’entrata in paese.

Dopo una notte di riposo testando il letto della panca reclinabile, dopo un buon caffè e ci dirigiamo in un luogo che non era previsto nel tour ma che volevamo raggiungere per un pranzo lungolago. Di fatto è proprio dopo il pranzo di pesce che il nostro viaggio volge al termine, proprio qui sulle sponde del Lago di Bolsena, lago vulcanico piú grande d’Europa. La sabbia è generalmente di color nero, colore dovuto alla provenienza vulcanica delle rocce. La costa è interrotta da vari promontori sui quali sorge il bel borgo di Capodimonte. Il Lago di Bolsena offre una gran varietà di itinerari a piedi, in bicicletta, culturali e naturalistici.

La sua formazione  è stata assai turbolenta. Il sistema vulcanico dei Volsini, a seguito delle eruzioni, si svuotò del materiale magmatico e finì per collassare su se stesso creando una grande caldera che nel corso degli anni si riempì di acqua. La strada panoramica intorno al lago è lunga circa 60 Km che collega i centri di Bolsena, Montefiascone (i maggiori), Marta, Capodimonte e Valentano. Per saperne di più visita la pagina sul Lago di Bolsena.

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Lago di Bolsena

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